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EMERGENZA TERREMOTO
EVENTI SISMICI 6 APRILE 2009
Iniziative ed azioni
L’API EDIL ABRUZZO, a seguito degli eventi sismici che ci hanno interessato la provincia aquilana ha avviato molteplici attività ed iniziative di seguito riportate.
Organizzazione
L’API EDIL ABRUZZO ha costituito, con delibera del 7 aprile 2009, una task force per affrontare tutte le problematiche e le iniziative da avviare.
La task force è composta dal Presidente Gavioli, e dai Presidenti dei Collegi Provinciali esistenti: Ennio Marcozzi (TE) e Lucio Sabatini (PE).
Il Comitato si avvale della collaborazione tecnica di Luca Di Domenico (Coordinatore) e Marco Medori (Collaboratore).
Solidarietà
L’API EDIL ABRUZZO ha devoluto ad APINDUSTRIA L’AQUILA un contributo di 20.000,00 per il ripristino della propria sede danneggiata dal sisma.
La consegna del contributo è avvenuto alla presenza del Presidente della Confapi Paolo Galassi e di Confapi Abruzzo Giulio Pedicone.
Grazie all’intervento di API EDIL ABRUZZO è stato possibile rimettere in azione l’associazione APINDUSTRIA L’AQUILA che ha ripreso le attività in data 28 aprile 2009.
L’API EDIL ABRUZZO, inoltre, sulla base di specifica richiesta da parte delle Autorità regionali, si sta prodigando per la ricerca di abitazioni da mettere a disposizione delle popolazione rimaste prive a causa del sisma.
Dotazione finanziaria
L’API EDIL ABRUZZO, a seguito dell’evento sismico, ha stanziato un fondo di 70.000,00 per tutte le iniziative di solidarietà e di interesse per la categoria.
Sono stati già utilizzati 20.000,00 euro per contribuire al ripristino della sede di APINDUSTRIA L’AQUILA.
Inoltre sono statI acquistati diversi box prefabbricati, messi e da mettere a disposizione ad alcuni cittadini aquilani, in comodato gratuito per l’emergenza.
Le strutture prefabbricate potranno essere poi rivendute per il recupero della spesa oppure adibite a sede di API EDIL ABRUZZO e strutture collegate (EDILCASSA, EDILFORMAS, CONSORZIO STABILE, ecc.) a l’Aquila.
Azioni e proposte
Nel corso del diversi incontri tenuti dalla task force sono emerse le seguenti proposte.
Favorire la presenza di imprese abruzzesi nella ricostruzione
L’API EDIL ABRUZZO è favorevole all’utilizzo di imprese locali, a partire da quelle interessate dal sisma, nella ricostruzione perché:
- hanno maturato esperienza in altri casi analoghi e per ultimo negli eventi sismici delle regioni Marche e Umbria;
- sono responsabilizzate a garantire la qualità del realizzato nella propria regione;
- possono fornire risposte concrete alla crisi economica della regione, ulteriormente aggravata dagli eventi sismici;
- possono garantire ricaduta positiva sull’indotto locale, basti pensare che il settore edile coinvolge altri 44 settori economici;
- possono garantire notevole ricaduta occupazionale, basti pensare che 1 milione di euro di lavori edili permette la creazione di 28 posti di lavoro (di cui 20 in edilizia e 8 nell’indotto);
- in una seconda fase si auspica che altre imprese di qualità, provenienti da altre regioni, possano svolgere un ruolo nella ricostruzione.
Partner finanziari
L’API EDIL ABRUZZO propone di rafforzare le forme di aggregazione delle imprese (Consorzi, ecc.) attraverso accordi con partner finanziari locali, quali: banche di credito cooperativo; casse di risparmio; fondazioni bancarie e banche d’impresa.
Le stesse forniranno adeguato supporto finanziario alle imprese impegnate nella ricostruzione, garantendo, allo stesso tempo, liquidità e rapidità di esecuzione.
E’ stata già approntata una convenzione con la Federazione delle banche di credito cooperativo abruzzesi, da definire nei dettagli.
Qualificazione e controllo del progetto e dell’esecuzione delle opere
L’API EDIL ABRUZZO, a garanzia dell’operato delle imprese abruzzesi, intende avvalersi di enti di certificazione indipendenti e di credibilità internazionali.
Gli enti di certificazione intervengono nei due fondamentali momenti della realizzazione dell’opera, la progettazione e la costruzione, verificando l’operato sia dei progettisti che delle imprese di costruzioni.
Nella fase progettuale vengono effettuali controlli relativi a conformità alle norme di legge, alla stabilità, alla sicurezza, al risparmio energetico, alla durabilità e alla manutenibilità.
Durante la fase realizzativa vengono effettuati controlli per verificare la conformità al progetto, alle norme di buona esecuzione, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla qualità del realizzato.
In assenza di pareri negativi, (riferita ad ogni fase realizzativa) l’ente rilascerà un “Certificato di controllo della Qualità del progetto e delle opere” per ogni singolo lavoro eseguito ( certificazione di ogni singolo prodotto ).
Prezziario sicurezza
L’API EDIL ABRUZZO è favorevole all’introduzione di un prezziario specifico per gli oneri della sicurezza, applicabile per garantire la completa applicazione delle disposizioni in materia di prevenzione degli infortuni (già applicato nelle Marche, Umbria e Lazio).
L’introduzione del prezziario deve essere accompagnato da un rigido controllo sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza alle imprese.
Il prezziario attuale risale all’anno 2000, ha subito solo incrementi percentuali in funzione degli indici ISTAT (circa 26%).
Non è pensabile che l’attuale prezziario possa essere adeguato alla progettazione per la ricostruzione post-terremoto.
L’API EDIL ABRUZZO ha proposto agli organismi regionali preposti una rivisitazione completa del prezziario, che tenga conto delle tecnologie delle costruzioni più recenti per la sicurezza, della qualità e della curabilità delle costruzioni da sistemare a seguito dell’evento sismico.
No al massimo ribasso
API EDIL ABRUZZO è contrario all’applicazione dei criteri di massimo ribasso nell’affidamento dei lavori di ricostruzione.
Occorre elevare gli standard di qualità delle opere realizzate a garanzia di coloro che le utilizzeranno negli anni.
E’ necessario concentrare gli sforzi per avviare una fase di ricostruzione basata sulla qualità delle opere realizzate, investendo le somme risparmiate nei ribassi per certificare la buona realizzazione e per evitare che ci siano infortuni nelle fasi lavorative.
Tracciabilità delle imprese
Possibilità di verificare le imprese che partecipano al processo realizzativo, al fine di evitare infiltrazioni di imprese malavitose, lavoro nero e infortuni sul lavoro.
Iniziative in corso
L’API EDIL ABRUZZO sta svolgendo attività di raccordo tra imprese per l’eventuale costituzione di forme aggregative quali ati o consorzi di imprese edili, per favorire l’aggregazione delle imprese per l’acquisizione di commesse importanti.
L’API EDIL ABRUZZO sta predisponendo delle schede aziendali di tutte le imprese associate del settore edile ed affini, per creare una sorta di vetrina da mettere a disposizione della committenza pubblica e privata della provincia aquilana e gli altri territori interessati dal sisma.
Attività associativa
Grazie alle iniziative poste in essere da API EDIL ABRUZZO si riscontro una positiva attenzione di imprese edili ed affini non associate, che hanno manifestato interesse ad aderire all’associazione.
Il Presidente
Dino Gavioli
IL DECRETO LEGGE DEL GOVERNO PER LA RICOSTRUZIONE.
E’ stato approvato lo scorso 23 aprile il decreto legge contenente gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto a L’Aquila. Lo stanziamento delle risorse preannunciato dal Governo è di 8 miliardi di euro per i prossimi tre anni, di cui 1,5 per l’emergenza e 6,5 miliardi per le successive fasi della ricostruzione.
Il piano del Governo, illustrato dal Presidente del Consiglio, prevede che entro 5-6 mesi saranno costruite case realizzate con criteri antisismici, di innovazione tecnologica e di risparmio energetico, per ospitare temporaneamente gli sfollati. Quando le case distrutte o rese inagibili dal sisma saranno ricostruite o ristrutturate queste abitazioni di 50-52 mq saranno destinate a giovani famiglie e a studenti universitari, diventando dei campus capaci di attirare studenti da tutto il mondo.
Scarica il decreto in formato >.pdf<
Schede informative aziende associate
In relazione al terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 06 aprile 2009, API EDIL ABRUZZO intende raccogliere schede informative aggiornate sulle singole aziende associate, così da poter presentare al meglio le potenzialità del nostro Collegio Regionale alle autorità competenti per la fase della ricostruzione.
Si prega, di compilare urgentemente la scheda allegata alla presente e preferibilmente inviarla:
FAX 0861 21 25 14
info@apiedil.it
Nel ricordarLe di allegare copia attestazione SOA, rimaniamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.
Ricerca case da affittare agli aquilani colpiti dal terremoto
Considerata l’urgenza di reperire diverse migliaia di alloggi per affrontare la seconda fase dell’emergenza terremoto, ossia quella di assicurare un’abitazione temporanea ai circa 20.000 aquilani che non torneranno a casa per problemi di agibilità degli edifici, si sta procedendo alla raccolta di manifestazioni di interesse a mettere a disposizione una o più unità immobiliari. Sarà successivamente cura dell’autorità competente procedere con la presentazione delle condizioni economiche affinché dalla disponibilità possa eventualmente avviarsi la contrattualizzazione dell’affitto. Rimane, pertanto, la massima libertà da parte dei proprietari degli immobili se procedere o meno alla stipula dei contratti di affitto.
La prego, pertanto, di far pervenire l’eventuale pre-adesione non impegnativa, alla seguente segreteria:
FAX 0861 21 25 14
info@apiedil.it
Scarica la scheda di adesione in formato >.pdf<
RICOSTRUIRE L’ABRUZZO PER RICOSTRUIRE IL PAESE
MANIFESTO DEGLI STATI GENERALI DELLE COSTRUZIONI
Per la prima volta insieme le organizzazioni imprenditoriali e sindacali e tutta la filiera del settore si riuniscono a Roma il 14 maggio per chiedere regole chiare e lanciare proposte a sostegno della legalità e della qualità del costruire in Italia.
La storia del nostro Paese è anche una storia di costruzioni: la formazione e il consolidamento della nostra identità sono stati alimentati anche dalla forza aggregante del patrimonio edilizio.
Il settore delle costruzioni è stato uno dei protagonisti della ricostruzione post-bellica del nostro Paese, ma la presenza di un’offerta non sempre qualificata, spesso all’insegna della quantità, l’insieme di norme confuse e l’affermarsi di una logica improntata sovente al massimo ribasso, hanno finito in molti casi per penalizzare un sistema di imprese sane che andava e va oggi ancor di più sostenuto e difeso.
La crisi economica internazionale, che ha avuto pesanti ripercussioni sul settore dell’edilizia, che da solo rappresenta il 12% circa dell’intero pil italiano, e la drammatica vicenda che ha colpito l’Abruzzo, per il quale è necessario una ricostruzione rapida e sostenibile, impongono ancor di più la necessità di prendere decisioni importanti e urgenti per affermare criteri di efficienza, legalità e qualità in tutte le attività di costruzione del Paese.
Qualità, sicurezza e integrità delle opere presuppongono, necessariamente, qualità, sicurezza e integrità di chi quelle opere realizza: sono questi gli elementi fondamentali del Protocollo di Intesa sottoscritto già il 5 marzo dalle parti sociali promotrici degli Stati Generali per affrontare la crisi del settore.
La ricostruzione dell’Abruzzo diventa ora l’emblema della ricostruzione di tutto il Paese, anche attraverso la indispensabile messa in sicurezza del territorio e l’avvio di un piano di manutenzione programmata per mantenere in efficienza il patrimonio edilizio, concorrendo al tempo stesso alla maturazione di un processo di consapevolezza sociale di tale necessità.
Gli Stati Generali delle Costruzioni, che si terranno a Roma il 14 maggio, vogliono, in questo senso, rappresentare il luogo permanente della riflessione, della proposta e dell’attuazione di questa ricostruzione: un’azione che impegna il Paese per il suo futuro.
Non vogliamo sottrarci all’esame di coscienza a cui ci ha richiamato il Presidente Napoletano e ci impegniamo a garantire la qualità dell’intero processo produttivo.
Chiediamo ai cittadini di condividere con noi questi obiettivi e di sostenerci nel richiedere al Governo, al Parlamento ed alle altre istituzioni del territorio le politiche e gli strumenti che ci mettano nelle condizioni di rispettare questo impegno.
Scarica il Manifesto in formato >,pdf<
