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Scadenze fiscali dicembre 2017: saldo Imu Tasi, rottamazione e acconto Iva

Scadenze fiscali dicembre 2017: è il saldo Imu e Tasi a dominare il calendario degli adempimenti del mese, ma non solo.

Tra adempimenti periodici e scadenze fiscali consuete, il calendario del mese di dicembre 2017 si caratterizza anche per la scadenza per il versamento delle rate della rottamazione delle cartelle Equitalia, con una proroga in cerca di chiarezza.

Importante scadenza fiscale del mese è quella del 27 dicembre 2017, giorno in cui è previsto il termine per il versamento dell’acconto Iva, che può essere calcolato con metodo storico, previsionale o analitico.

Di seguito il calendario completo delle scadenze fiscali del mese di dicembre 2017, con l’elenco degli adempimenti previsti per contribuenti e intermediari.

Scadenze fiscali 7 dicembre 2017: proroga rate rottamazione cartelle Equitalia

Ad aprire il calendario degli adempimenti del mese vi è la proroga della scadenza per il versamento della terza rata della rottamazione cartelle Equitalia e delle due rate scadute a luglio e settembre 2017.

Una proroga ancora in cerca di chiarezza e che, al momento, apre il calendario delle scadenze fiscali di dicembre 2017 con un carico di dubbi. A stabilire la proroga della terza rata della rottamazione delle cartelle e delle due rate scadute a luglio e settembre 2017 ai fini della riammissione è il DL 148/2017.

Un rinvio che non è previsto dal testo originario del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 ma che è stato inserito con un emendamento nel corso della discussione in Senato. Per parlare di proroga ufficiale è necessario attendere che si concluda l’iter di conversione del decreto legge, previsto tuttavia entro il 15 dicembre 2017.

Al momento, quindi, è necessario chiarire che la scadenza ufficiale per le rate della rottamazione delle cartelle è fissata al 30 novembre 2017, ma la proroga rinvia in via non ancora definitiva il termine al 7 dicembre 2017.

La proroga della scadenza al 7 dicembre 2017 riguarda:

  • contribuenti che non hanno pagato le rate previste a luglio e settembre 2017, e che ai sensi di quanto previsto dal DL 148/2017 intendono essere riammessi alla definizione agevolata;
  • eventuale terza rata della rottamazione delle cartelle Equitalia.

Scadenze fiscali 18 dicembre 2017: scadenza saldo Imu e Tasi

Lunedì 18 dicembre 2017 è fissato il termine per il versamento del saldo Imu e Tasi, le due imposte sulla casa che formano la IUC.

Il Dipartimento delle Finanze, con il comunicato stampa del 16 novembre 2017, ha diffuso alcune utili istruzioni su come calcolare la seconda rata Imu e Tasi dovuta per l’anno in corso.

La naturale scadenza per il pagamento del saldo dei tributi locali, fissata al 16 dicembre di ogni anno, è oggetto di proroga di legge poiché cade di sabato. Si ricorda di controllare le delibere dei Comuni per prendere visione di variazioni di aliquote, riduzioni o esenzioni.

I lettori possono consultare ulteriori approfondimenti accedendo alle sezioni dedicate a Imu e Tasi.

Scadenze fiscali dicembre 2017, adempimenti periodici Iva, Inps e Irpef entro il 18 dicembre

Lo scadenzario fiscale del mese di dicembre 2017 si caratterizza poi per le scadenze degli adempimenti periodici Irpef, Inps e IVA per i contribuenti titolari di partita IVA.

Per quanto riguarda gli adempimenti IRPEF, la scadenza del 18 dicembre 2017 riguarda il versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 11/2017.

Nello stesso modello F24 è possibile pagare anche i contributi INPS dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese precedente.

Inoltre, entro il prossimo 18 dicembre 2017, è necessario effettuare il versamento dell’Iva dovuta a novembre 2017 per i contribuenti con liquidazione Iva mensile: il versamento dovrà essere effettuato con modello F24 e codice tributo 6011 nella sezione erario.

Scadenze fiscali dicembre 2017: acconto Iva e Intrastat entro il 27 dicembre

A chiudere il calendario delle scadenze fiscali di dicembre 2017 è non soltanto l’adempimento periodico Intrastat ma anche e soprattutto il termine per effettuare il versamento dell’acconto Iva 2017.

Partendo proprio dall’acconto Iva in scadenza il 27 dicembre 2017, si ricorda che il calcolo può essere effettuato con i seguenti metodi:

  • metodo storico: l’acconto Iva è pari all’88% dell’Iva versata per il mese o trimestre del’anno precedente, prendendo come riferimento la liquidazione Iva 2016;
  • metodo previsionale: calcolo acconto Iva in base ad una previsione delle operazioni effettuate nell’ultima parte del 2017, mese o trimestre sulla base del tipo di contribuente. Anche in questo caso bisognerà versare l’88% dell’imposta dovuta;
  • metodo analitico: il calcolo si basa sulle operazioni effettuate entro il 20 dicembre 2017 e l’acconto è pari al 100% dell’importo derivante da un’apposita liquidazione che comprende l’Iva

Per la compilazione del modello F24 relativamente al versamento dell’acconto IVA si dovrà indicare l’anno fiscale di riferimento ed utilizzare i seguenti codici tributo:

  • 6013 per i contribuenti mensili;
  • 6035 per i contribuenti trimestrali.

Per ulteriori dettagli i lettori possono consultare l’approfondimento relativo al calcolo dell’acconto Iva in caso di passaggio da mensile a trimestrale.

In chiusura del calendario delle scadenze fiscali di dicembre 2017 si ricorda che entro il giorno 27 sarà necessario effettuare la presentazione degli elenchi Intrastat per le operazioni del mese di novembre.

L’obbligo riguarda i contribuenti che effettuano operazioni di acquisti e cessioni intracomunitarie con obbligo mensile, cioè coloro che effettuano cessioni e/o acquisti intra UE per più di 50.000 euro per trimestre.

Il modello Intrastat può essere presentato:

  • in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il sistema telematico doganale E.D.I.;
  • all’Agenzia delle Entrate mediante invio telematico.